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icona bacco  I GIARDINI DI BACCO
In vino veritas... English

Cognac MeloniSantu Lussurgiu vanta un'antichissima tradizione enologica anche se attualmente la produzione soddisfa appena il fabbisogno delle famiglie lussurgesi.

I vigneti di Santu Lussurgiu, in prevalenza a ceppo basso, sono disposti al limitare dell'altopiano di Abbasanta verso est e quindi soleggiati durante tutto il giorno. Inoltre l'origine vulcanica dei suoli e la conseguente ricchezza dei sali minerali in essi disciolti, conferiscono eccezionali qualità alle produzioni.

Insomma, veri e propri giardini "dedicati a Bacco" che gli anziani del paese sino a qualche tempo fa raggiungevano di mattino presto in groppa all'asino con l'orologio delle stagioni e con una filosofia della vita e del lavoro rispettosissima dei ritmi della natura.

Quasi tutte le abitazioni del centro storico dispongono di una cantina scavata nella roccia: un condizionatore naturale dove il vino stagiona in botti di castagno ed è spillato senza parsimonia e con orgoglio da su mere (il padrone) in sa die de Santu Andria (nel giorno di S. Andrea) per il tradizionale assaggio dei vini novelli e, ripetutamente nel corso dell’anno, durante le interminabili discussioni tra amici.

Dal 1997 il Ristorante ha avviato in proprio la lavorazione della vigna S’Arzola ‘e sa mola in territorio di Santu Lussurgiu e i risultati (ci dicono gli amici) sono molto soddisfacenti.

Altra arte antichissima è la distillazione dell'acquavite, abbardente o filu 'e ferru (letteralmente "fil di ferro“). Questo curioso nome ha origini dall’attività di distillazione clandestina del vino che a Santu Lussurgiu era molto diffusa. Per tenere segreta questa attività, si nascondevano gli alambicchi sottoterra, segnando il punto esatto con un po' di fil di ferro, per ritrovare in seguito l'attrezzatura!

Già dal secolo XVIII numerosi pregoni minacciavano sanzioni severissime per arginare e reprimere il fenomeno della distillazione abusiva, la quale veniva praticata particolarmente nei villaggi di Villacidro e Santu Lussurgiu ch’erano i principali centri distillatori, ai quali seguivano quelli di Laconi, Osilo,Sassari, Tempio, Bosa, Oristano, Cabras e altri minori.
L’acquavite, come lo stesso "pregone" dice, veniva «esitata all’ingrosso, e a botti veniva portata a Cagliari dove aveva largo consumo nella darsena , fra gli scaricatori, tra i contadini, carradori e rigattieri».

L’acquavite di Santu Lussurgiu è la più conosciuta e apprezzata dell'isola anche perché la tradizione si è avvalsa già dalla seconda metà dell’Ottocento delle tecniche raffinatissime introdotte dal Prof. Dott. Don Nicolò Meloni di Santulussurgiu, eminente studioso dell'agricoltura sarda, assistente del prof. Ottavi, appassionato bachicultore e allevatore di bestiame. Nicolò Meloni si dedicava alla vinificazione con tecniche d’avanguardia a livello europeo, fu modificatore di un sistema di fermentazione dei vini e produttore del famoso «Cognac Sardegna» di cui riportiamo copia di una rara etichetta.

L’attività di Nicolò Meloni proseguì con il figlio Don Deodato Meloni anch’ egli memorabile per alcuni coraggiosi esperimenti quali la coltivazioni dei bachi da seta, la creazione di cantine razionali per la produzione del cognac. Egli ha voluto, inoltre, legare il suo nome ad un opera benefica, donando al Comune una vasta tenuta per la creazione di una Scuola statale di qualificazione agraria, per l’ educazione e l’istruzione dei giovani del luogo e dell’ intera regione.

Purtroppo da tempo la scuola è stata trasferita e i locali, pur da poco ristrutturati, restano inutilizzati e in mano ai predatori!

In questi ultimi anni, la nomea dei lussurgesi come valenti distillatori si è confermata ed evoluta dal punto di vista tecnologico e di mercato con la nascita delle "Distilerie Lussurgesi" ad opera di due coraggiosi imprenditori, giusti eredi di una tradizione secolare...
 
Etichetta Cognac Sardegna

Manifesto del Cognac Sardegna

Rara etichetta del Cognac Sardegna

Rara etichetta del Cognac Sardegna

Antico alambicco

Antica distilleria
( Museo etnografico di Santu Lussurgiu)


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