|
Menu BdV
|
 |
SCAMBIO SCOLASTICO
E GEMELLAGGIO SCUOLA MEDIA SANTU LUSSURGIU (OR) E MONTALTO
DELLE MARCHE (AP) |
| LA REGIONE
MARCHE |
 |
Le
Marche confinano a Nord con l'Emilia Romagna e la Repubblica
di San Marino , a Sud con gli Abruzzi, a Est con il mare Adriatico
e ad Ovest con la Toscana, l'Umbria e il Lazio. Il suo territorio
è di 9.692 km2, con 1.359.907 abitanti (140 abitanti
per Km2). Comprende quattro province: Ancona (capoluogo). Pesare
e Urbino, Macerata e Ascoli Piceno.
Il territorio della Regione Marche è prevalentemente
montuoso: il versante adriatico dell"Appennino Marchigiano
digrada lentamente verso il mare, al quale scendono i fiumi
Marecchia, Foglia, Metauro, Esino, Potenza, Chienti, Tronto.
La vetta più alta della regione è il monte Vettore
(2.478 m.). L'economia è prevalentemente agricola (colture
erbacee e cerealicole, ortaggi, vite, barbabietola). Allevamento
del bestiame (bovini e suini). L'attività industriale
è limitata (cantieri navali di Ancona, industria della
carta a Fabriano, di strumenti musicali e di stoviglie). Notevole
porto peschereccio è San Benedetto del Tronto. Molto
sviluppato il turismo.
Già abitata dai Piceni e poi dai Galli, la regione Marche
venne romanizzata nel III sec. a.C. Dopo essere stata provincia
bizantina, fu da Carlo Magno donata alla Chiesa (774). Tra il
IX e l'XI secolo si costituirono le prime marche e da queste,
per estensione, prese nome tutta la regione. Nell'epoca delle
signorie, le Marche si frazionarono in vari domini di potenti
famiglie feudali, quali i Montefeltro, i Malatesta, i Varano,
gli Sforza, i Della Rovere. Il potere della Chiesa dopo secoli
di lotte venne ristabilito nei secoli XVII e XVIII. Annessa
alla Repubblica Romana (1798 - 1799) e al Regno Italico (1808
- 1813), la regione ritornò allo Stato Pontificio per
poi entrare a far parte, nel 1860, del regno d'Italia.
Sono due le province marchigiane visitate durante il nostro
soggiorno: Ancona e Ascoli Piceno. Ecco alcune notizie tratte
da opuscoli dell'Assessorato al Turismo. ASCOLI
PICENO (AP)
Confina con l'Adriatico, l'Umbria, il Lazio, L'Abruzzo e, naturalmente,
col resto del territorio marchigiano (provincia di Macerata).
Terra di frontiera e di incontri di popolazioni e di culture
diverse, che hanno storia, civiltà ed economia differenti.
Ogni centro, anche il più piccolo, esibisce proprie tradizioni,
peculiari tessuti urbanistici, specifici valori psicologici.
Il terreno, montuoso ad O in corrispondenza dei Monti Sibillini
(con i suoi mt. 2478 il Monte Vettore è la massima vetta
delle Marche), è costituito da colline, le quali si susseguono
trasversalmente alla stretta linea di costa di dolci quinte,
che solo di rado superano gli ottocento metri d'altitudine.
Sui monti Sibillini, il clima è rigido in inverno, quando
sono copiose le nevicate, e fresco in estate. Nella regione
collinare è più mite mentre lungo la fascia costiera
assume caratteri tipicamente mediterranei con temperature medie
a gennaio intorno a +6°C e in estate ai +26°C.
Ascoli Piceno e Fermo sono centri di vasto interesse artistico
e vantano le più importanti tradizioni storiche e culturali;
San Benedetto del Tronto, una stazione balneare di grande prestigio,
si evidenzia anche per favore di attività economiche.
Ma la provincia, ricca di ambienti vari e pittoreschi, vanta
altre località di notevole interesse monumentale (Ripatransone,
Offida, Monterubbiano, Amandola, Sant'Alpidio a Mare, Montegiorgio)
di peculiari bellezze paesaggistiche (Montefortino, Montemonaco,
Montefalcone, Arquata del Tronto), di particolare importanza
storica (Falerone, Monte Rinaldo, Santa Vittoria, Cupra Marittima),
di buone tradizioni artigianali (Force, Massa Fermana, Montappone),
di rilevanti attrattive turistiche (Porto San Giorgio, Grottammare,
Porto d'Ascoli, Pedaso, Acquasanta) e di notevole sviluppo industriale
(Sant'Elpidio a Mare, Monte Urbano, Montegranaro, Porto Sant'Elpidio,
Montappone, Grottazzolina).
La provincia è attraversata per tutta la lunghezza dalla
fascia costiera dell'Autostrada Adriatica e dalla Statale Adriatica
mentre si possono raggiungere facilmente le località
interne attraverso le statali Fermana - Faleriense, Val d'Aso,
Salaria e Picena e la buona e fitta rete di strade provinciali.
ANCONA (AN)
La provincia di Ancona
si trova nell'Italia centrale, sul versante adriatico. Il suo
aspetto caratteristico è costituito dal susseguirsi delle
colline che, dalle cime dell'Appennino, scendono dolcemente
fino al mare; il clima è ideale, grazie anche a una sempre
presente brezza marina. Nel suo territorio si trovano complessi
urbanistici
Medievali, architetture di tutte le epoche, raccolte d'arte
prestigiose. Capoluogo della provincia è Ancona, che
ha il maggior porto dell'Adriatico centrale, con collegamenti
con la Jugoslavia, la Grecia, la Turchia, Israele, l'Egitto.
Città d'arte, ha magnifici panorami sul mare. Numerosi
sono gli altri centri di richiamo: da Sanigallia (la "spiaggia
di velluto", meta internazionale di vacanze estive) alla
Riviera del Cònero (unico complesso montuoso sul medio
Adriatico), da Loreto (centro d'arte e di pellegrinaggi da ogni
parte del mondo per venerare la Santa Casa di Nazareth, racchiusa
in uno splendido santuario), a Fabiano (la città dei
maestri cartari, vicinissima alle grotte di Frasassi, fantastica
e fantasiosa reggia sotterranea) a Jesi (ricca di storia e di
arte, dominante un territorio di Castelli dove si produce il
tipico famoso vino Verdicchio), a Castelfidardo (patria delle
fisarmoniche), e tante altre. Esistono poi due importanti località
termali, a S. Vittore di Genga vicino a Fabriano, e ad Aspio
vicino Ancona. E soprattutto la provincia di Ancona offre al
turista una costa stupenda, di sabbia e di roccia, da Sangallia
alla Riviera del Cònero: chilometri e chilometri di spiagge
dove la vacanza trascorre serena e divertente.
L'attrezzatura ricettiva è vastissima, moderna, efficiente.
La cucina anconitana è fatta di piatti che affidano la
propria delizia alla sincerità e alla freschezza degli
ingredienti più che alla loro complicata elaborazione.
Tra i vini è tipico il famoso Verdicchio dei Castelli
di Jesi. Biondo, brillante e leggermente amarognolo, è
uno squisito vino da pesce. Per gli arrosti di carne è
molto indicato l'altro vino tipico della provincia di Ancona,
il Rosso Cònero. La provincia di Ancona può essere
raggiunta facilmente mediante autostrada, ferrovia, nave, aereo.
|
<< INDIETRO
|