DOMUS DE JANAS DI S. CATERINA: il ritrovamento è avvenuto casualmente
nel 1985, la «domus» è rimasta inviolata per millenni. Essa è costituita
da tre cellette comunicanti precedute da un corridoio d'accesso e da un'anticella.
Nella «domus» si sono trovati parecchi vasi, corna di cervo, mandibole
e mascelle di animali della famiglia dei suini. Non è ancora aperta
al pubblico perché lo scavo non è stato completato.
CORNUS-CORCHINAS-COLUMBARIS:
la Cornus punica e poi romana è sepolta sull'altipiano di «Campu'e
corra», dove affiorano qua e là reperti. L'acropoli era situata
sul colle di «Corchinas». Qui sono visibili un muro di cinta, le
fondazioni di alcuni edifici in blocchi squadrati di calcare, i resti di un ramo
dell'acquedotto romano ed alcune strutture portuali. Probabilmente Cornus
in età ellenistica fu l'epicentro dell'organizzazione militare punica in Sardegna.
L'abbondante materiale archeologie punico e romano rinvenuto nelle località di «Corchinas», «Tonchio» e «Campu
'e corra» fa pensare ad una sovrapposizione almeno parziale della città romana
a quella punica.
Nell'alto Medioevo, fra il III e l'XI sec, lo spazio urbano si
restrinse, sia causa dell'insicurezza dei tempi, sia dalla nascita di una sede
episcopale a «Columbaris» (si è ipotizzato che essa possa
essere la sede della diocesi di «Senafer», finora mai localizzata),
che costituì un polo di attrazione. Il complesso paleocristiano di «Columbaris»,
sorto nel IV sec. è costituito da un'area cimiteriale e da due basiliche
diversamente orientate, una delle quali trasformata in battistero nel VI sec..
Esso fu poi abbandonai verso il primo millennio.
CASTELLO DEL MONTIFERRO: del castello, posto su un'altura accessibile con difficoltà da
un solo lato, restano pochi ruderi.
BASILICA DI S. MARIA DELLA NEVE: la chiesa
originaria, poi crollata e fatta ricostruire nel '600, era probabilmente quattrocentesca,
come la statua di pietra dipinta della Madonna con bambino, che in essa è custodita.
Restaurata sotto il pontificai di Pio VII fu elevata a Collegiata e nel 1810
dichiarata Basilica Romana.
Il nuovo restauro attuato nel 1912-13 le ha conferito
l'aspetto attuale: fu fatta avanzare la facciata per ricavare la tribuna e fu
modificata la linea dei campanili. L'interno fu arricchito di marmi e statue
ad opera dell'artista Sartorio.
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Domus de janas in territorio di Cuglieri

Cornus, il battistero
Casteddu Etzu
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