Home www.laboccadelvulcano.it
Pulsante I Giardini di BaccoPulsante Animali come noi!Pulsante Prodotti tipiciPulsante ospitalitàPulsante artigianatoPulsante Cultura e tradizioniPulsante mondo trekkingPulasnte speciale ricorrenze Fai di laboccadelvulcano.it  la tua home pageAggiungi ai preferiti
   Home - Guestbook - Links - Archivio - Album - Download - Dicono - Registrati
  Aforismi:
Menu BdV Area riservata
Ospitalità
Mondo Trekking
Artigianato Montiferru
Geometrie Agricole
Biografie illustri
Sardi lontani un clic!
Araldica
Mercato Montiferru
Tradizioni musicali
Enogastronomia
Gemellaggi
Archeologia
Bibliografia

 
 15500 al 29.12.04

Cerca nel sito

Simbolo BdV SANTU LUSSURGIU
PER QUESTE E TANTE ALTRE BUONE RAGIONI! Bandiera inglese

Nella Sardegna centro occidentale, in provincia di Oristano, sul massiccio vulcanico del Montiferru, in una depressione ritenuta l'antico cratere, a 503 m. s.l.m., si trova Santu Lussurgiu uno dei paesi più caratteristici dell'entroterra sardo.

AMBIENTE NATURALISTICO

Il patrimonio naturalistico del Montiferru e di Santu Lussurgiu in particolare, con circa 10.000 ettari di ambienti suggestivi pressoché incontaminati, è ricco di flora e di fauna di straordinario interesse e di alto valore scientifico sia per gli studiosi sia per gli appassionati della natura per la presenza di endemismi.

Le sue montagne, tra le quali svetta Monte Urtigu (1050 m. s.l.m.), sono ricoperte di boschi secolari ricchi di sorgenti, ruscelli e cascate d'acqua purissima.

L'aria che quassù si respira è impregnata del profumo del mare che sale oltre le cime, mescolato alle essenze del mirto, del lentisco, della lavanda e del timo.

Sul massiccio vive il cervo sardo e il muflone, tra i dirupi, verso la costa nord di Bosa, nidifica ancora il più grande dei rapaci d'Italia, il grifone, mentre a valle, gli stagni della penisola del Sinis accolgono da tempi remoti i fenicotteri rosa e una grande varietà dell'avifauna europea.

AMBIENTE ARCHEOLOGICO E STORICO

Nel territorio intorno a Santu Lussurgiu c'è forse la più alta concentrazione della Sardegna di tutte quelle testimonianze che ci parlano della sua storia e preistoria. Nel raggio di qualche chilometro si possono infatti ammirare le arcaiche tombe dei proto­sardi (le domus dejanas, le piccole grotte scavate nella roccia, e i dolmen, formati da lastre di pietra basaltica poggiate su altre pietre sistemate a coltello), si possono visitare i magici luoghi del loro culto collettivo, dove venivano eretti i monumenti della loro devozione alle forze naturali, come la dea Madre e il Dio Toro (i menhir. le tombe dei giganti e i pozzi sacri): ci si può imbattere nel tophet, l'altare sul quale veniva consumato il sacrificio del primogenito, secondo il cruento rito che la religione cartaginese riusci a introdurre in Sardegna: si può cavalcare la storia e camminare tra i resti di Tharros, una delle più grandi citta fenicio-puniche della Sardegna e tra quelli dell'antica città di Cornus, per poi studiare l'architettura religiosa di chiese paleocristiane, romanico-pisane, come quella di San Leonardo di Siete Fuentes, rinascimentali e si può percorrere ogni itinerario mentre sull'alto di ogni altura lo sguardo scorge sempre il più tipico simbolo della civiltà sarda, il nuraghe, di cui, in questa zona, esistono numerosissimi esempi.

Anche il centro storico di Santu Lussurgiuè modellato dal basalto, la roccia vulcanica che ha creato morfologie primordiali nel territorio, e ha modellato case, slarghi e vie del paese che conservano ancora il caratteristico acciottolato.

LA CULTURA

Santu Lussurgiu è stato per tradizione un luogo ideale di studio e di meditazione. Oltre alle Scuole dell'obbligo, possedeva già dal secolo scorso e fino a qualche anno fa le scuole superiori "Carta-Meloni" dove si è formata gran parte della classe dirigente sarda; la Biblioteca comunale Grazia Deledda, il Centro di Cultura Popolare UNLA, il Museo della tecnologia contadina.

L'ARTIGIANATO, I SAPORI ANTICHI, IL FOLCLORE

Santu Lussurgiu è riuscito a mantenere ancora intatta un'autentica tradizione artigianale, enogastronomica e folclorica fondata sulle attività agropastorali.

L'allevamento del cavallo che si distingue anche a livello nazionale, nella selezione per i concorsi della pregevole razza denominata anglo-arabo-sarda, ha fondato una delle più pregevoli produzioni di finimenti (Selleria Spanu), morsi e selle abilmente realizzati a mano dagli artigiani del luogo.

Di altissimo livello è ancora la realizzazione dei coltelli (Coltelleria F/lli Mura - Coltelleria F/lli Salaris) dalla lama damascata e dall'impugnatura di corno di muflone o montone finemente lavorati, i lavori in legno scolpito (la famosa cassapanca) e in ferro battuto.

Calzature da equitazione e da lavoro ed ancora la mascalcia con un artigiano tra i più qualificati sia in Sardegna che nella penisola.

L'enogastronomia di Santu Lussurgiu si basa sui prodotti derivati dall'allevamento ovino, bovino e suino svolti nella zona, dall'attività venatoria - all'oggi riservata esclusivamente alla caccia del cinghiale - e dal mare particolarmente pescoso della costa occidentale del Montiferru.

La cucina contesa tra mare e terra, vanta pietanze semplici e genuine in una serie di piatti e di prodotti gustosissimi : Sos cululzones, i grandi ravioli con ripieno di formaggio e prezzemolo, sos pitzottos, i famosi gnocchetti sardi, s'abba casu, il prodotto derivato dalla lavorazione del formaggio vaccino, con la quale si fanno zuppe stupende, su procheddu e s'anzone. il maialino da latte al mirto e l'agnello arrostiti, e ancora su sirboni, il cinghiale molto presente nel Montiferru, cucinato in vari modi. E ancora squisiti contorni di funghi porcini e antunnu eru (plerotus aeringi e ferulae) molto diffusi nelle campagne circostanti; e ancora: le carni e i formaggi di Bue Rosso (bovini di razza sardo-modicana) che grazie ai pascoli straordinari e al Consorzio di tutela di questa razza, porta oltre confine le rinomate carni e il celeberrimo Casizolu di Santu Lussurgiu (la famosa provola sarda), formaggi freschi e stagionati di latte ovino e vaccino, prosciutti e salsicce lussurgesi e una ampia varietà di miele.

Dal mare, muggini e anguille arrosto, spigole alla vernaccia , la prelibata bottarga come antipasto o condimento per la pasta. Per finire poi con un'infinità di dolci con crema di mandorle, con miele amaro di corbezzolo, con fragrante ricotta di pecora, con formaggio fuso (le famose seadas).

La tradizione enologica si esprime soprattutto col distillato fìlu 'e ferru, l'apprezzatissima acquavite conosciuta in tutta la Sardegna, ma è sempre possibile degustare un buon vino stagionato nelle cantine scavate nella roccia, in occasione delle numerose feste o sorseggiare vernaccia e malvasia dei vitigni lungo i fiumi Tirso e Temo.

Durante tutto il corso dell'anno, Santu Lussurgiu e la sua zona hanno sempre mantenuto vive feste e tradizioni popolari: in febbraio, il Carnevale, con la spettacolare corsa a pariglia detta Sa correla 'e natiti, che si corre a Carnevale mentre a Oristano si dà vita alla rappresentazione della Sartiglia; prima della Pasqua, la Settimana Santa, che propone il rito della sacra rappresentazione della crocifissione e deposizione di Cristo, scandito dai canti di Su Cuncordu 'e su Rosariu, ormai noti in Europa e nel mondo; a luglio Ì'Ardia de su coro 'e Gesusu, la scorta d'onore a cavallo per la devozione al Sacro Cuore; ad agosto l'Ardia de Santu Lussurzu, anche qui con la scorta d'onore a cavallo in onore del patrono del paese, San Lussorio; ed ancora appuntamenti importanti nell'ambito della tradizione equestre come la Fiera regionale del Cavallo, che si svolge la prima domenica di giugno, preceduta dalla processione di fedeli che a piedi da Santu Lussurgiu raggiunge l'amena località turistica di San Leonardo di Siete Fuentes (7 km.) al seguito del simulacro del santo omonimo, trasportato da un carro trainato da buoi e scortato da un nutrito drappello di cavalieri. A settembre il tradizionale Percorso Ìppico di Campagna che richiama numerosissimi esperti di questa specialità.

ESCURSIONI NEL TERRITORIO

Da oltre un ventennio il Centro Trekking Sardegna di Santu Lussurgiu, in collaborazione con operatori presenti nel territorio, offre assistenza logistica durante le escursioni e cura con scrupolo e competanza la progettazione di itinerari differenziati nel territorio del Montiferru e più in generale della Sardegna che, se consentono di andare incontro ad esigenze diverse degli escursionisti, sono tutte giocate a conseguire gli obiettivi delo la vacanza genuina, del relax del corpo e della mente, per la soddisfazione (reciproca) di conoscere sempre qualcosa in più e...di lasciare agli ospiti un ricordo perenne di questo straordinario angolo di Sardegna!

ITINERARI ANTICHI E SUGGESTIVI

«...Ti duole di ritornare lassù a Santu Lussurgiu, al tuo vulcano nericcio, dove ti trovai ?
Sei nato dentro un cratère spento, che si ridesterà. Che fiera culla. Rudu ! Non ti sta nel cuore?
Fra il Logudoro e l'Arborea, tra i sepolcreti giganteschi delle più antiche stirpi, tutta chiusa in uria chiostra di basalto e aperta
soltanto a ostro-libeccio, al soffio dell'Africa...
Ti ricordi quando ascoltavamo il vento d'agosto che portava gli stormi rossi alto stagno di Cabrasi Io ti dissi : "Vieni con me,
homine de abbastu." Tralasciammo d'esplorare la miniera esausta sul Monteferru per seguire la vocazione d'oltremare. Ora va,
tornatene lassù; e ogni primavera, quando la tua tanca s'empie d'asfodeli, accendimi un fuoco di lentisco sopra un nuraghe per
memoria e non mi dimenticare nei tuoi canti ».

(Gabriele d'Annunzio)


« ...Da questo sito [M. Entu] si scuopre una gran parte della costa occidentale dell'isola, dopo i promontori della Frasca, e di S.Marco. insino al Capo Caccia presso Alghero. Vale la pena di procurarsi questa vista, con un'ascensione, a dir il vero, un p­co penosa, ma sempre ombreggiata, e che dura poco più d' un 'ora...».

(Alberto Ferrero Della Mormora)

«... Questo e il polmone verde della provincia di Oristano dove le specie faunistiche in via d'estinzione (cervi, mufloni, grifoni) trovano l'habitat ideale per vivere e riprodursi e dove vengono allevati i migliori cavalli anglo-arabo-sardi che vincono i concorsi ippici e perpetuano il binomio che tega da sempre Santu Lussurgiu al cavallo [...J. Ed e proprio in questo scenario e in questo contesto che nasce e si sviluppa l'itinerario che proponiamo. Seguiteci ! ».

Oltre il vulcano verso il mare ( «La Rivista del Trekking» n 61. nov. 1992).




L'offerta di questi servizi sarà comunque sempre garantita qualunque sia il tipo di soggiorno scelto.

Noi siamo sin d'ora a tua disposizione! Scrivici!!!

  Santu Lussurgiu (OR) - Vista dal parapendio

Santu Lussurgiu dal parapendio


Google maps

Siamo qui >>


Gabriele D'Annunzio G. D'Annunzio e Santu Lussurgiu



La Bocca del Vulcano

Home - Guestbook - Forum - CHAT - Links - Archivio - Album - Download - Registrati

© laboccadelvulcano.it - info@laboccadelvulcano.it

Per una corretta visualizzazione delle pagine utilizzare una risoluzione di 1024x768