Lunedì, 06 Dicembre 2021

Rassegna stampa

CONSIGLIO DIRETTIVO (TRIENNIO 2016 - 2019)

CONSIGLIO NAZIONALE COLLEGIO UNICO

CONS.NAZ RAPPRESENTANTI REG 1Presidente nazionale CLAUDIO ZUCCHELLI
Vice Presidente nazionale GIULIO DER COLLIBUS
Segretario nazionale  ROSARIO SANTANASTASIO

 Alessandro BENCIVENGA
 Paolo CERMELJ
Bersanofio CHIEDI - Componente Comitato direttivo
Lorenzo Antonio CHIRICO'
Claudio CIPOLLONE
Pietro CIRIGLIANO
Antonio CRISCI
Giulio DE COLLIBUS
Francesco DI CECIO - Componente Comitato direttivo
Gerolamo FAZZINI
Vincenzo  FUNDONE
Umberto GUERRA
Aniello LANGELLA
Giuseppina LIUZZO
Claudio LO MONACO - Componente Comitato direttivo
Paolo LOSI
Vincenzo PIAZZESE
Franca RAGGI
Vermiglio RICCI
Rosario SANTANASTASIO
Walter SCOTUCCI - Componente Comitato direttivo
Francesco VALENTE
Susanna VIGANO'
Maria Rosaria VITALITI - Componente Comitato direttivo
Claudio ZUCCHELLI

dott.ssa BARRA Anna
prof. BRUNO Giuseppe A.
dott. CARUSO Giacomo
prof.ssa CECCARELLI Evita
ing. 
dott. CIPOLLONE Claudio
dott. CIRIGLIANO Pietro
sig. DE COLLIBUS Giulio
dott. DE MEO Vito
prof. FAZZINI Gerolamo
ing. GHIGO Mirella
dott. LAVORANTE Alfonso
prof.ssa LIUZZO Giuseppina
dott. LOSI Paolo
avv. MAZZITTI Walter
prof.ssa PAOLETTI Valeria
dott. PIAZZESE Vincenzo
prof.ssa RAGGI Franca
dott.ssa RIGONI Anna Nicoletta
prof.ssa RIZZO Fortunata Flora
dott. RUBINO Angelo
ing. SANTANASTASIO Rosario
arch. VALENTE Francesco
dott.ssa VIGANO’ Susanna
dott.ssa VINCENTI Maria Cristina
dott.ssa VITALITI Maria Rosa
dott. ZANNINI Ugo

COMITATO DIRETTIVO
pres. Zucchelli Claudio – Presidente nazionale
dott. Scotucci Walter - Vice Presidente nazionale
dott. Cipollone Claudio
sig. De Collibus Giulio
dott. Lavorante Alfonso
prof.ssa Raggi Franca
dott.ssa Vincenti Maria Cristina

Tesoriere nazionale
dott. Cipollone Claudio

COLLEGIO REVISORI DEI CONTI
REVISORI CONTI 1Componenti effettivi

Prof. Costantino PALMITESSA - Presidente del Collegio avvocato tributarista; revisore contabile. Barletta
dott. Paolo CASELLI sindacalista. Firenze
dott. Antonino GRECO geologo. Bari

Componenti supplenti

dott.ssa Giovanna CONGESTRÌ dottore commercialista. Vibo Valentia
dott.ssa Giuseppa SORTINO funzionario I^ categoria del Comune di Lentini. Lentini (SR)

 

 


COLLEGIO PROBIVIRI

PROBIVIRI

Componenti effettivi

Dott. Giovanni Paolo GASPARI Presidente del Collegio manager pubblico. Roma
prof.ssa Antonia SPINETTI BARTOLO Segretaria del Collegio docente. Bari
avv. Innocente CATALDI avvocato; presidente della Sede di Gravina in Puglia (BA)
Ermanno de FRANCISCO consigliere di Stato. Roma
Giovanni MOSCHETTA consigliere Presidenza del Consiglio dei Ministri. Roma

Componenti supplenti

Domenico DOMINICI docente universitario di Istituzioni di Diritto Pubblico. Messina
Giovanni MARLETTA magistrato. Piazza Armerina (EN)

 

 

 

 

 

CONSIGLIO NAZIONALE - RAPPRESENTANTI REGIONALI

CONS.NAZ RAPPRESENTANTI REG 1REGIONE ABRUZZO - Alessandro BENCIVENGA
REGIONE ABRUZZO - Giulio DE COLLIBUS
REGIONE ABRUZZO - Gregorio DI LUZZIO
REGIONE BASILICATA - Vincenzo FUNDONE
REGIONE CALABRIA - Lorenzo Antonio CHIRICO'
REGIONE CAMPANIA - Francesco DI CECIO
REGIONE EMILIA ROMAGNA - Paolo LOSI
REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA - Aniello LANGELLA
REGIONE LAZIO - Claudio LO MONACO
REGIONE LOMBARDIA - Susanna VIGANO'
REGIONBE MARCHE - Vermiglio RICCI
REGIONE MARCHE - Mario MORBIDONI
REGIONE MOLISE - Francesco VALENTE
REGIONE MOLISE - Oscar DE LENA
REGIONE PUGLIA - Barsanofio CHIEDI
REGIONE PUGLIA - RUBINO
REGIONE SARDEGNA - Umberto GUERRA
REGIONE SICILIA - Vincenzo PIAZZESE
REGIONE SICILIA - Giacomo CARUSO
REGIONE SICILIA - Giuseppina LIUZZO
REGIONE TOSCANA - Franca RAGGI
REGIONE TOSCANA - Claudio ZUCCHELLI
REGIONE UMBRIA - Paolo CERMELI
REGIONE VENETO - Gerolamo FAZZINI

 

SOS ARCHEOSARDEGNA

DSC05068

Non so proprio che taglio dare per introdurre questo argomento che mi sta molto a cuore e mi affascina a tutto tondo: si tratta dell'archeologia e dei nuraghi in particolare, il simbolo stesso della Sardegna.

Più in generale, sono le pietre che esercitano su di me uno strano effetto e attraggono da sempre la mia attenzione. Mi è capitato spesso di cadere o beccarmi uno schiaffo in faccia da un ramo o un rovo, perché durante le mie escursioni, piuttosto che guardare avanti, rivolgo lo sguardo come ipnotizzato sui muretti a secco che delimitano il sentiero, alla ricerca, tra le tante, della pietra particolare dove sia possibile rinvenire i segni che le età geologiche o l'uomo nuragico vi hanno impresso.

Lo faccio anche per le reminiscenze storiche che durante le mie escursioni in solitaria mi tornano alla memoria: la Legge delle chiudende emanata da Vittorio Emanuele I di Savoia nel 1820.
La privatizzazione delle terre comuni, infatti, oltre alle violente reazioni dei piccoli pastori, rappresentò un terremoto catastrofico per le migliaia di nuraghi di cui era ricca l'isola, molti dei quali vennero letteralmente smontati per recintare le nuove proprietà. Ma a prescindere dall'interesse culturale e "sentimentale" per le pietre e i nuraghi, ho difficoltà a trattare l'argomento perché la situazione di abbandono e di degrado in cui versa gran parte del patrimonio archeologico della Sardegna, mi provoca grande angoscia, rabbia infinita e profondo disprezzo, per tutti coloro, politici e funzionari responsabili che avrebbero dovuto e dovrebbero provvedere alla loro salvaguardia, al loro recupero e valorizzazione. Eppure l'amore dei Sardi per la propria terra è grande; sono fieri e gelosi della propria storia millenaria, dell' identità linguistica, culturale, delle tradizioni...
Com'è possibile allora che un tale importantissimo patrimonio, unico al mondo, che avrebbe fatto "leccare i baffi" a qualsiasi altra regione d'Italia e del mondo, decretandone la fortuna turistica ed economica, come mai - mi chiedo e chiedo - si dimostrano così apatici e noncuranti di fronte a tanta colpevole trascuratezza e abbandono?

Non credo di essere il solo a porsi queste domande e a provare profonda angoscia e impotenza per lo stato di totale abbandono in cui versa il patrimonio archeologico della Sardegna.

Eppure sono disponibili le cifre, le statistiche annuali dei flussi di visitatori che ogni anno si riversano sui siti archeologici attrezzati, fosse solo dell'essenziale, pagano il biglietto, sostano nei paesi, consumano ai bar, mangiano nei ristoranti, alloggiano negli alberghi, acquistano nei negozi, creano occupazione...
Quale politica di sviluppo turistico per la Sardegna, senza i Nuraghi? Trasformati in ovili, deturpati dal cemento, lastre di eternit, cancelli di ferro, tettoie di lamiera, la cui stabilità è sempre più irrimediabilmente compromessa dalle radici di olivastri, bagolari e querce ingigantite sulla parte sommitale dei masti e affondano le loro radici tra gli interstizi scardinandone lentamente e inesorabilmente i grandi massi sino al crollo?

É tempo di intervenire, di mobilitarsi, di dire basta a tale scempio!

È necessario avviare - e lo facciamo e continueremo a farlo da queste pagine - una vera e propria campagna di sensibilizzazione e di lotta sullo stato di degrado dei munumenti archeologici della Sardegna, con l'obiettivo di raccogliere un pacco di proteste da brandire sulle teste dei responsabili diretti ed indiretti, sollecitando un intervento risanatore non più procrastinabile.

Vuoi essere dei nostri in questa difficile battaglia? È molto semplice farlo: se anche nel tuo Comune c'è un nuraghe o un sito archeologico in forte degrado ISCRIVITI AL NOSTRO ARCHEOCLUB: saremo tuoi alleati e ci batteremo al tuo fianco, sino in fondo!

CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo