Sabato, 16 Ottobre 2021
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Equipaggiamento

Pedule.

peduleÈ di certo una delle voci più importanti per chi pratica il Trekking. Il risultato di un'escursione è infatti determinato in buona parte dalle calzature.

Molti passi avanti sono stati atti negli ultimi anni anche in questo settore. Si è cercato soprattutto di realizzare una scarpa più leggera possibile senza perdere in robustezza e resistenza.

Di modelli ne sono stati inventati moltissimi, più o meno costosi e più o meno validi, che non ci è possibile esaminare in dettaglio. Come tomaia, si va dalla cordura al Gore - Tex ®, dalla più classica in cuoio alla più rivoluzionaria in plastica.

Importante è anche la suola, della quale esistono numerosi modelli, a partire da quelle tradizionali Vibram. L'importante comunque è che la suola abbia caratteristiche di aderenza su qualsiasi tipo di terreno. Nella parte posteriore della suola si sono inseriti "polimeri" e creati cuscinetti d'aria per attutire l'impatto del tacco al terreno, dissipando l'energia d'urto e riducendo i rischi di infiammazioni ai tendini, i carichi gravanti sull'anca e sulla schiena e l'affaticamento generale. Molte pedule adottano comodi plantari anatomici intercambiabili, igienici e asciugabili in tempi brevissimi.

Nelle pedule per il moderno escursionista, il vecchio scarpone da montagna non si ritrova più, neppure nei lacci. Comunque c'è chi lo preferisce, sostenendo che la scarpa deve essere "bella solida e pesante", altrimenti non è buona. E' un convincimento sbagliato, o perlomeno molto relativo. Se lo scarpone da 1,5 chilogrammi va bene in alta quota, su neve e ghiaioni, è da ritenersi inutile e controproducente sui tranquilli sentieri delle nostre montagne. Una pedula da 600 grammi che avvolge la caviglia e magari consente una discreta traspirazione è molto più adatta. Il peso portato in più sul piede, alla lunga è molto dannoso per le gambe a livello tendineo - muscolare. Un recente studio ha stabilito addirittura che un etto portato in più sul piede (e quindi di scarpa), corrisponde a mezzo chilo nello zaino; e ciò perché il peso dello zaino è distribuito su tutto il corpo, mentre quello della scarpa grava solamente sulle gambe.

Esiste la pedula giusta per ogni situazione: se si cammina in climi caldi o a quote basse è d'obbligo preferire modelli traspiranti, che permettono cioè di far uscire il sudore e di far espirare bene il piede, altrimenti arrivano arrossamenti e vesciche.

Se si affronta l'alta montagna con problemi di neve è meglio scegliere modelli più impermeabili. Esistono comunque dei validi compromessi.

Nelle lunghe traversate occorrono due paia di scarpe: oltre alle pedule tecniche, ci vuole una scarpa più leggera, da jogging, da usare nei tratti più facili, sterrati o asfaltati, o come da riposo alla sera.

Vanno scelte con cura anche le calze: ideali sono quelle a imbottitura differenziata studiate per l'escursionismo. I risultati migliori infatti si ottengono usando una pedula giusta con la calza giusta (vedi la voce "Calza").

Consigli utili per la manutenzione delle pedule

  • non fare asciugare le scarpe a diretto contatto con fonti di calore, ma in maniera naturale;
  • per pulire la tomaia da fango e terriccio, usare una spazzola sufficientemente dura, e compiere l'operazione quando la scarpa è asciutta;
  • quando è necessario aumentare l'impermeabilità, spruzzare del silicone sulle cuciture della tomaia;
  • applicare grassi specifici solo su modelli in pellame;
  • nel riporre le scarpe è opportuno riempirle con delle palle di carta ed allacciarle fino ai ganci superiori

Un'ultima considerazione: mai partire per un trekking con le scarpe nuove. Pur garantendo una adattabilità, le moderne pedule vanno usate un po' per adattarle al piede e intervenire su eventuali arrossamenti con il classico ed intramontabile cerotto.

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