Sabato, 16 Ottobre 2021
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Equipaggiamento

Zaino.

Dopo le scarpe è lo zaino il protagonista delle nostre escursioni, la nostra "casa viaggiante" che deve servire nel modo più funzionale.

Le Ditte specializzate ne producono di ogni genere, per tutti i gusti e le tasche. Il materiale usato in genere è una tela robusta, una cordura ben resistente agli strappi. Le tinte possono essere vistose o mimetiche. Quelle vistose sono preferibili: perché spaventano gli animali e perché è più facile essere avvisati in caso di necessità.

Sono da preferire i modelli semplici, leggeri, con dorso anatomico ben imbottito, spallacci che non bloccano i movimenti delle braccia e magari dotati di asola poggiamani, con comode tasche esterne e fascia in vita larga e imbottita nei modelli più capienti.

È importante scegliere la dimensione dello zaino prima della partenza: partire con lo zaino troppo grande per una gita di un giorno è inutile e alla lunga si rivela anche ingombrante e fastidioso. Viceversa cercare si far stare dentro un piccolo zaino materiale per una marcia di più giorni può creare problemi di organizzazione dello spazio (vedi oltre). Più utili si rivelano invece le tasche laterali (in una, ad esempio, si possono mettere le borracce), e il tascone posteriore in cui riporre le cose più fragili e si uso immediato (gli occhiali da sole, l'altimetro, ecc.).

Altrettanto funzionale è la separazione all'interno in due zone distinte: una superiore apribile dall'alto, una inferiore cui si accede mediante una cerniera lampo posteriore, per evitare di dover svuotare tutto lo zaino per raggiungere quanto abbiamo posto in fondo.

Un buon zaino, inoltre, deve essere dotato di una cucitura imbottita che consenta durante la marcia di agganciarlo alla vita così da distribuire il carico in maniera ottimale.

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