Trekking, letteralmente, significa "camminare lungo le orme lasciate dai carri trainati dai buoi" ed è una parola che deriva dal boero, la lingua degli antichi coloni olandesi del Sud Africa.
Trekking è oggi diventato sinonimo di "camminare", percorrendo sentieri, mulattiere, itinerari più o meno lunghi che si snodano in mezzo alla natura, facendo tappa in rifugi, bivacchi o centri abitati.
Non si tratta però di un camminare fine a se stesso, o di una "impresa ai limiti della sopravvivenza", o di una disciplina sportiva che si prefigge un traguardo; trekking è prima di tutto conoscenza attenta del territorio che si attraversa, è cultura ed è ricerca.
Il Trekking è un'attività alla portata di tutti, in quanto si possono scegliere anche bellissimi itinerari che non presentano alcuna difficoltà, adatti anche ai principianti o alle persone che hanno problemi ad affrontare forti dislivelli. Inoltre si può praticare in ogni periodo dell'anno: ogni territorio ha la propria "stagione ideale", durante la quale si possono apprezzare nel modo migliore le peculiarità paesaggistiche e le caratteristiche più significative.
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Camminare è talmente fisiologico per cui si può affermare che è l'unica attività perfettamente equilibrata per il nostro fisico.
Marcia
Camminan in mezzo alla Natura rappresenta una delle esperienze più spontanee e al tempo stesso più straordinarie per un escursionista.
Quando si è impegnati in un trek di più giorni l'alimentazione diventa un problema se le tappe sono lunghe e se si dorme in tenda o rifugi senza approvvigionamenti. Occorre dunque aggiungere, nello zaino, anche il cibo e le bevande necessari. In parte è possibile risolvere il problema con l'impiego di preparati liofilizzati, leggeri e pratici, che fanno però rimpiangere la normale alimentazione.
Localizzare la posizione significa riferirla ai punti cardinali con l'aiuto della bussola, e poi agli elementi del terreno con l'altimetro e la carta topografica.
Prevedere il manifestarsi di perturbazioni, consente all'escursionista di sottrarsi alle conseguenze del maltempo.
Con queste parole Guido Rey esprimeva, nel secolo scorso, con tinte quasi di poesia, gli stessi sentimenti che si provano quando, dopo una giornata di trekking, si arriva al rifugio.
La difficoltà è sempre quella di sapere quali e quanti farmaci portare, per evitare di lasciare a casa quelli veramente necessari, decisione che dipende innanzitutto dalla durata dell'escursione e dai luoghi in cui ci rechiamo.
È importante per chi cammina, conoscere la segnaletica di emergenza.
Una delle emozioni più belle che si possono fare durante un trekking è quella di camminare tra gli alberi o in un prato fiorito o di imbattersi nelle diverse specie. più o meno rare di piante e fiori, riconoscendone le caratteristiche e le peculiarità.
Ai regni vegetale e animale sono legati i momenti più emozionanti e significativi durante un trekking.
È di certo una delle voci più importanti per chi pratica il Trekking. Il risultato di un'escursione è infatti determinato in buona parte dalle calzature.