Giovedì, 17 Ottobre 2019

Ambiente

Isiones 2019

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Sardegna: proprio una bella vacanza!

sardegna satelliteUna bella vacanza si ricorda per sempre, così come una brutta!
Da parte nostra faremo tutto il possibile (ed anche l'impossibile) perché al termine di essa tu abbia un buon ricordo di noi e possa dire: Sardegna, propio una bella vacanza!

 

Infatti, presteremo particolare attenzione ai tempi di percorrenza, ai luoghi e alle emergenze da visitare, scegliendo strutture e servizi di appoggio di qualità e ben collaudati, badando con scrupolo ai tuoi interessi e al giusto rapporto qualità / prezzo.

 

Registrandoti al sito, inoltre, avrai la possibilità di interagire con noi e visualizzare in anteprima gli itinerari predisposti, le strutture ricettive e di servizio che ti ospiteranno e ti accompagneranno nelle singole tappe del tuo soggiorno. 

 

Potrai in tal modo modificarle in anteprima, escluderne alcune o integrarne altre, per avere piena consapevolezza e soddisfazione dei luoghi e delle rilevanze che visiterai. Il nostro obiettivo primario, infatti, è far sì che la tua vacanza in Sardegna sia un'esperienza unica e indimenticabile, che ti spinga a tornare presto da noi per godere ancora le innumerevoli meraviglie che la Sardegna offre.

 

Noi viaggeremo al tuo fianco, con discrezione,  ed in ogni momento (di giorno o di notte), ci renderemo disponibili per risolvere i piccoli o grandi inconvenienti che si dovessero verificare nostro malgrado.

 

Buona Viaggio in Sardegna e buona permanenza ! ;)

Descrizione tecnica edifìcio della gualchiera e relative aree di pertinenza

gualchieraIl terreno in località "S'AU 'E SU SALIGHE" (agro di Santulussurgiu) di proprietà comunale si raggiunge attraverso la strada provinciale Santulussurgiu - Paulilatino oppure Santulussurgiu - Abbasanta; in ambedue i casi è necessario percorrere un tratto di strada secondaria comunale.

Una volta giunti in prossimità della località, vi si accede tramite un piccolo sentiero munito di entrata principale, dotata di un cancello rudimentale in legno (ZAGA, JAGA). A circa 80 metri dal cancello principale si trova l'ingresso al terreno, anch'esso provvisto di jaga.
Immediatamente entrando si nota una fitta vegetazione che comprende le seguenti essenze silvo-forestali: pesco, castagno, fico, mela, noce, susino, nespolo, fico d'india ed infine un pergolato ad unico ceppo in prossimità dell'edificio.
A pochi passi dall'ingresso, il terreno viene attraversato dal rio "BAU PIRASTU" arricchito a monte dal rio "SANTU PREDU". Il corso d'acqua si valica per mezzo di una serie di tavole di legno poste l'una accanto all'altra.
Questo tipo di accorgimento viene adattato anche all'interno del chiuso, e precisamente di fianco alla parete posteriore nord dell'edificio, dove si trova incanalata l'acqua che precipita sulla ruota.
Il terreno in pendenza dove è stato costruito l'edificio, permette che la caduta dell'acqua sul fianco posteriore del fabbricato sia quasi verticale, sfruttando cosi l'energia potenziale posseduta dall'acqua.
Il fabbricato è formato da un unico vano di mq 40,53; i muri portanti hanno in media uno spessore di cm 55 sono stati realizzati in pietra locale e fango, mentre il pavimento è in selciato.
La copertura ad unica falda, ha una elementare conformazione, consistente in tegole poggianti su un canniciato, a sua volta sostenuto da travi principali in legno.
Nella parete di fronte alla porta di ingresso troviamo sotto il livello del pavimento un profondo solco (SA CORA), che ospita l'asse rotante del macchinario (S'ALBURE).
La costruzione è priva di finestre; infatti la luce che illumina il vano proviene dalla porta di ingresso. All'interno dell'edificio, nella parete laterale (destra) rispetto all'ingresso, vi è una rientranza di piccole dimensioni, rialzata rispetto al piano del pavimento, dove sono incastrate delle mensole, che fungono da ripiano per oggetti vari. Nell'altro lato, all'angolo, sono presenti i resti di una canaletta (PRETA 'E ABBA) che forniva l'acqua per inumidire il tessuto, canaletta che raggiungeva l'incavo della gualchiera.
Le chiusure perimetrali sono state eseguite con muratura a secco.

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Disegno e testo tratti dalla pubblicazione del Comune di Santu Lussurgiu, Il mulino e la gualchiera. I Mezzi tecnici e le attività operative del passato, Scuola Sarda editrice, Cagliari 1995, pp.19 e 20.

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