Lunedì, 23 Settembre 2019

Descrizione tecnica edifìcio della gualchiera e relative aree di pertinenza

gualchieraIl terreno in località "S'AU 'E SU SALIGHE" (agro di Santulussurgiu) di proprietà comunale si raggiunge attraverso la strada provinciale Santulussurgiu - Paulilatino oppure Santulussurgiu - Abbasanta; in ambedue i casi è necessario percorrere un tratto di strada secondaria comunale.

Una volta giunti in prossimità della località, vi si accede tramite un piccolo sentiero munito di entrata principale, dotata di un cancello rudimentale in legno (ZAGA, JAGA). A circa 80 metri dal cancello principale si trova l'ingresso al terreno, anch'esso provvisto di jaga.
Immediatamente entrando si nota una fitta vegetazione che comprende le seguenti essenze silvo-forestali: pesco, castagno, fico, mela, noce, susino, nespolo, fico d'india ed infine un pergolato ad unico ceppo in prossimità dell'edificio.
A pochi passi dall'ingresso, il terreno viene attraversato dal rio "BAU PIRASTU" arricchito a monte dal rio "SANTU PREDU". Il corso d'acqua si valica per mezzo di una serie di tavole di legno poste l'una accanto all'altra.
Questo tipo di accorgimento viene adattato anche all'interno del chiuso, e precisamente di fianco alla parete posteriore nord dell'edificio, dove si trova incanalata l'acqua che precipita sulla ruota.
Il terreno in pendenza dove è stato costruito l'edificio, permette che la caduta dell'acqua sul fianco posteriore del fabbricato sia quasi verticale, sfruttando cosi l'energia potenziale posseduta dall'acqua.
Il fabbricato è formato da un unico vano di mq 40,53; i muri portanti hanno in media uno spessore di cm 55 sono stati realizzati in pietra locale e fango, mentre il pavimento è in selciato.
La copertura ad unica falda, ha una elementare conformazione, consistente in tegole poggianti su un canniciato, a sua volta sostenuto da travi principali in legno.
Nella parete di fronte alla porta di ingresso troviamo sotto il livello del pavimento un profondo solco (SA CORA), che ospita l'asse rotante del macchinario (S'ALBURE).
La costruzione è priva di finestre; infatti la luce che illumina il vano proviene dalla porta di ingresso. All'interno dell'edificio, nella parete laterale (destra) rispetto all'ingresso, vi è una rientranza di piccole dimensioni, rialzata rispetto al piano del pavimento, dove sono incastrate delle mensole, che fungono da ripiano per oggetti vari. Nell'altro lato, all'angolo, sono presenti i resti di una canaletta (PRETA 'E ABBA) che forniva l'acqua per inumidire il tessuto, canaletta che raggiungeva l'incavo della gualchiera.
Le chiusure perimetrali sono state eseguite con muratura a secco.

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Disegno e testo tratti dalla pubblicazione del Comune di Santu Lussurgiu, Il mulino e la gualchiera. I Mezzi tecnici e le attività operative del passato, Scuola Sarda editrice, Cagliari 1995, pp.19 e 20.

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