Giovedì, 20 Gennaio 2022

Commemorazione, 4.11.2017

4 novembre 2017 - Discorso del Sindaco, dott. Diego Loi

DSCN7709Buongiorno a tutti i partecipanti convenuti. Un particolare saluto ai rappresentanti delle associazioni dei combattenti e reduci, alle organizzazioni del privato sociale, alle Pie società, alle Autorità militari, religiose e civili, a tutti i cittadini e, in particolare, ai giovani studenti dell’Istituto Comprensivo di Santu Lussurgiu.
Anche quest’anno ci troviamo qui in occasione del 4 novembre, data che ricorda la conclusione della prima guerra mondiale, un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l'inizio del '900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. Oggi celebriamo l’Unità d’Italia, ma anche e soprattutto le Forze Armate, che nella nostra Repubblica sono dedicate alla sicurezza interna e alla ricerca della pace a livello internazionale.
La commemorazione del 4 novembre ci aiuta a non dimenticare, ci aiuta a ricordare le persone che hanno dato la vita per la nostra patria, chi ha sofferto e chi è morto al fronte: persone che si immolarono per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere.

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Oggi il 4 novembre assume una particolare accezione, e questa accezione è sicuramente legata alla complessità dei tempi moderni che ci sottopongono a nuove forme e prove di 

resistenza: la resistenza delle piccole comunità come la nostra a non soccombere, a mantenere la propria individualità, a doversi difendere dai continui attacchi, che non sono attacchi militare badate, bensì nuove armi delle risorse finanziarie, della sottrazione di servizi, di attribuzione di continue e nuove responsabilità senza una corrispondente attribuzione di strumenti per farvi fronte.

É oggi la lotta di chi, permanendo nelle nostre comunità, crede che l’Unità Nazionale, oggi più di ieri, sia costituita innanzitutto e si possa mantenere solo grazie alle piccole comunità diffuse nel territorio come la nostra.
E allora in questo contesto, corre l’obbligo di ricordare l’importanza del continuo consolidarsi del senso civico e dell’impegno sociale che ognuno di noi nel suo quotidiano dovrebbe coltivare. Impegno civico che aiuta a mantenere in forza e in vita la nostra comunità, anche per reagire di fronte ai continui attacchi alla nostra stabilità.
La commemorazione del 4 novembre dunque rappresenta anche l'occasione preziosa per fermarci a riflettere sul senso della guerra, sempre ingiusta, sempre dolorosa, sempre crudele, sempre disumana, sempre sbagliata, sempre evitabile.
È una riflessione che deve rafforzare in noi un forte sentimento di ripudio verso la guerra e una forte volontà di coltivare sempre la pace, il rispetto per gli altri, la democrazia, e una chiara determinazione a mettere in pratica questi valori nella nostra vita di tutti i giorni. Esaltiamo dunque in questo giorno il compito primario delle Forze Armate di difesa della Patria, che si arricchisce di un alto impegno civile, volto a fronteggiare le difficoltà che quotidianamente viviamo. Il tema della pace e, di conseguenza, il rifiuto della guerra, è presente in maniera molto chiara nella nostra Costituzione, la nostra Legge più importante. Costituzione che nasce da un Paese dilaniato dalla guerra civile. E la pace è uno dei pilastri su cui si è voluta edificare la nostra Nazione. Non dobbiamo dimenticare chi si è sacrificato per la nostra libertà.
DSCN7706Il pensiero quest’anno non può non andare anche ad un grande intellettuale sardo, di cui ricorre quest’anno l’80 anno dalla sua morte, Antonio Gramsci, uno tra i più importanti statisti italiani, che fece dell’affermazione del suo pensiero la sua ragione di vita, e il cui pensiero si è diffuso in tutto il mondo.
Oggi, non dimentichiamolo, una delle conquiste più preziose di cui possiamo godere è proprio la libertà, innanzitutto quella del pensiero, che è condizione fondamentale per poter garantire la crescita delle comunità. Non dimentichiamolo mai, instilliamo questo concetto soprattutto alle giovani generazioni: la libertà di cui oggi godiamo non è scontata, ed è frutto di grandi ed importanti conquiste del passato.
Il 4 novembre, oggi, diventa occasione per ricordarci che essere cittadini sardi ed italiani, significa essere sempre aperti al confronto costruttivo e al dialogo, nell’osservazione innanzitutto dei propri doveri nei confronti della comunità e nell’affermazione dei propri diritti.
L’impegno civile nella propria comunità è certamente il modo migliore per commemorare una parte importante della nostra storia e onorare degnamente i nostri caduti.
Grazie
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