Lunedì, 17 Giugno 2019
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Gli 11 Comandamenti

Alcuni principi fondamentali nell'andare in montagna sono ispirati al buon senso ancor prima che alle esperienze ed ai comportamenti maturati da quanti ci hanno preceduto. 

Semplicissime norme, da considerare alla stregua di veri e propri comandamenti, il cui valore è determinante anzitutto per evitare possibili incidenti e quindi per poter guadagnare, dalla montagna, la maggiore soddisfazione, cogliendo ogni aspetto positivo.

Fame e sete, ad esempio, sono cosa banale quando si disponga di bevande e cibo a portata di mano: ma rischia, la mancanza di queste due semplicissime cose, di mandare a monte anche la più bella fra le escursioni per il semplice fatto di trovarsi soli, a far i conti con la propria leggerezza magari anche lontani dai rifugi.

Vi sono dunque regole fondamentali, veri e propri, "comandamenti" osservati i quali ogni giornata in montagna, caratterizzata dalla più accessibile tra le gite o dal trekking più impegnativo, potrà essere affrontata nella più assoluta tranquillità.

  1. Prepararsi seriamente ad ogni uscita, affrontando ognuna di esse, dalla semplice all'impegnativa, con ugual senso di responsabilità verso se stessi, con coscienza.

  2. Sii conscio dei tuoi limiti, non avere riguardi o reticenze nel riconoscerli.
    Sapere fin dove si può arrivare (e non solo nell'andare in montagna) è il primo indispensabile passo.

  3. Informati, fino ad averne certezza, dei tuoi itinerari delle difficoltà che comportano, dei tempi di percorrenza.
    Scegli quelli più adatti e riferendoti a tutto questo, nel calcolare gli orari della tua gita ricorda che è norma antica partire presto e tornare presto.
    Che tu sia in un rifugio o in un albergo del fondovalle lascia indicazioni di massima del tuo programma e del tuo itinerario. Tenendo presente che in montagna è buona norma essere sempre accompagnati.

  4. Se nel tuo "carnet" hai inserito un itinerario nuovo, impegnativo o comunque a te sconosciuto, abbi cura di fartelo descrivere dettagliatamente, guida e cartine alla mano.
    Se si tratta di ascensioni o traversate su ghiaccio è d'obbligo rivolgersi ad una guida.

  5. Preoccupati delle condizioni del tempo, non andare "all'avventura" basandoti su interpretazioni "all'antica". Al giorno d'oggi le rilevazioni dei satelliti meteorologici consentono previsioni elaborate con i computer, difficilmente sbagliate.
    In montagna, soprattutto in alta montagna, le condizioni del tempo possono mutare radicalmente nel giro di poche decine di minuti.
    Radio, televisione e quotidiani offrono un quadro completo non solo delle previsioni, ma anche dell'evoluzione della situazione meteo.
  6. Abbi particolare cura nell'approntare l'attrezzatura da montagna rispondente alle tue esigenze personali.
    Senza badare alle fatue indicazioni della moda, scegli criteri di praticità e qualità anche spendendo, magari, qualcosa in più: il comfort di una giacca a vento ben imbottita in mezzo ad una bufera calata all'improvviso, vale più di cento firme di stilisti.
    Per i tuoi acquisti rivolgiti a chi sia in grado di consigliarti.
  7. Prima di partire preoccupati di verificare il "carico" del tuo zaino: viveri, bevande, eventuale cambio di indumenti, ecc..
  8. Le ricerche in campo medico hanno dimostrato l'estremo beneficio che si può ricavare da una corretta alimentazione.
    E' finito il tempo dell' abbuffata perché "si sprecano energie". Una colazione nutriente accompagnata nell'arco della giornata da qualche assunzione di bevande o pasticche energetiche e facilmente assimilabili, offre sufficiente risposta al fabbisogno richiesto da ore e ore in montagna.
    Sarà meglio rimandare a fine gita i festeggiamenti a tavola: qualsiasi alcoolico produce un effetto negativo sotto sforzo.
    E' quindi consigliabile preferire, fino a quando le fatiche non siano ultimate, tè, bevande energetiche o semplice acqua, liquidi comunque in grado di reintegrare la graduale disidratazione dell'organismo provocata dalla sudorazione.
    E' norma prudenziale portare nello zaino un thermos con bevande calde, specialmente nella stagione fredda.
  9. Comportati coscientemente: se le condizioni del tempo o qualsiasi altro fattore ti consigliano di ritornare sui tuoi passi, non te ne vergognare; la montagna resta comunque lì, nessuna montagna vale il rischio.
    E ricorda che scelte avventate possono comportare pericolo anche per i soccorritori, chiamati per aiutare quanti in montagna si trovino in difficoltà, costretti ad operare in condizioni sempre difficili.

  10. Aiuta chi incontri sul tuo cammino ed è meno esperto di te o si trova malauguratamente in difficoltà.
    La solidarietà in montagna è sentimento spontaneo ancor prima che auspicabile; tante volte basta una parola di incoraggiamento.
  11. Nella drammatica evetualità di incidenti, è dovere morale e civile di ogni frequentatore della montagna di prodigarsi secondo le proprie possibilità, e in ogni modo ponendosi a disposizione delle squadre del Soccorso Alpino.

A cura del Soccorso Alpino SAT - Trento

EPOPEA MONS. GIOVANNI SANNA

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