Lunedì, 23 Settembre 2019
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FAUNA SELVATICA

asinello bdv

La Sardegna è certamente in Italia, per non dire in Europa, il paese più ricco di cacciagione di ogni maniera, e la sua fama a questo riguardo è così ben stabilita che in ogni anno numerose comitive di cacciatori vi si recano dal continente, e le pernici, le anatre di molte specie, le lepri,  i cervi, i daini, i mufloni, ed i cignali li compensano a dovizia delle fatiche, e conviene pur dirlo, dei disagi e delle privazioni di ogni sorta che è assolutamente necessario di sopportare per le condizioni poco felici dell'isola. 

L'abbondanza di cacciagione si spiega facilmente per le condizioni topografiche e climatologiche, per la poca estensione delle terre coltivate e per la scarsezza della popolazione. Avviene sovente che il viaggiatore passi intere giornate a traverso pianure incolte coperte di cisti e di asfodeli, od in mezzo a selvaggie montagne vestite di interminabili foreste di elci, di sugheri, o di castagni. Nelle colline più basse abbondano il mirto, le filliree, i lentischi, i corbezzoli, e lungo i ruscelli bellissimi leandri. Non mancano inoltre, specialmente lungo le coste, frequenti stagni, più spesso salati, i quali sono popolati da uccelli acquatici di moltissime specie....(T.SALVADORI)

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