Lunedì, 23 Settembre 2019

21. - Lettera del mercante Guglielmo Borgal all’Arciconjraternita in cui encomia e rimpiange l’opera svolta dai padri cappuccini e ragguaglia del credito concesso a loro favore. - Algeri 5 settembre 1585.

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Lettera del mercante Guglielmo Borgal all’Arciconjraternita in cui encomia e rimpiange l’opera svolta dai padri cappuccini e ragguaglia del credito concesso a loro favore. - Algeri 5 settembre 1585.
(Mazzo G, fasc.4, ff.127-128)
Ill.ri Molto Mag.ci S.ri et patroni miei oss.mi
Con la carissima d. V.S. Ili.i a di 17 giugno ch’ho ricevuta agli 26 d. luglio per mane del Reverendo padre fra Phelipo resto et me trovo infinitamente obbligano a V.S. Ill.i per la perpetua memoria et buona volontà ch’anno degnato haver di me ben che indegno et senza meritto de tante offerte fatte me da essi et ancora che l’animo mio era del tutto dedicato al servicio di questa santa opera io me trovo adesso da tanta volontà che se le forze mie potessero paregiare il desiderio me reputariei felice et per effetto se manifestarebe quanto sincero et unico è il mio desiderio. Credo che dal Reverendo padre fra Felipo haveranno auto aviso de la morte del reverendo padre fra pietro, ch’è stata tanto acerba ed erta a questi poveri schiavi havendo perso uno così buon padre et consolatore d’aflitti che non sapriei explicarvi gli rigretli et pianti che se sono fatti et fanno continuamente per esso e non solo da gli cristiani ma ancora dagli turchi che de la vita santita •e procedere d’esso non se pono saciare de ragionare. Non se contentando Idio d’esso solo gli piacque agli 6 d’agosto tirar a se il reverendo padre fra felipo il quale havendo estato 5 giorni con febbre continua passo da questa vitta. Pregano Idio che dia pace a l’aninxe loro, dico bene a V.S. Ill.ri che in le loro malatie non gli ho mancatto d’aiuto et rimedio sia stato de medici barbieri et altre cose che loro bisognava. Ritrovandosi detti padri d’habitatione in casa de ms. Iacomo Bio- neau il quale solleva esser qua vice consolo per la nostra natione havendo io fatto far inventario de lutto quello che se trovava apartenir a detti padri il detto bioneau à volutto tenir in poter suo tutto quello che se trovatto et medesmamente gli papie- ri et scritture tra le quale sono gli capitulli et instructioni datte da V.S. Ill.i a detti padri et ancora la lista degli schiavi che s’anno da riscattare. E perche Io non me trovo poter ne commission nesciuna d. V.S. Ill.i non ho voluto contendere con esso per dette scritture remetendo me a quello che gli parera bene che se fassa. Il salvo condotto m’era stato datto dal padre fra Felipo per far lo confirmare al nuovo Bassa quel che ho fatto ed ancora gli tengo in poter mio. Assam Bassa è an- datto via di qua e in suo luoco è venutto maliamet Bassa huomo molto tratabil e de buon procedere apresso del quale io posso quanto voglio.
Io me ritrovo haver fornito qua per V.S. Ill.i buona soma di danari d’ordine et comandamento degli Reverendi padri fra pietro e fra felipo parte degli quali se sono spesi in aiutare e subvenire gli poveri infirmi di pesta la qual opera et caritla e stata così grande et admirabile che V.S. Ill.i et quella venerabil archiconfrater- nita ne restano con meritto apresso Idio et lode perpetua in questo mondo non solo da gli cristiani ma anco da gli monsulmani; l’altra parte ho pagatto pollice de
cristiani che anno portati gli S.ri decano et giugni pressi a tempo. Io non mando
il conto pensando che verranno in breve gli redemptori. Et a caso non venissero
io sono per andarmene de qua per tutto ottobre et de marsiglia le mandaro a V.S. Ill.i ho (!) forse andaro in sino a Roma parte per saldar detto conto et parte per dargli avisi che giovarano assai a questa santa opera; restano ancora alquante po- lice a pagar qui a turchi e cristiani Io non ne ho volutto pagar più di quello che ho pagatto in sino a hogi per non havere ordine ne commissioni de V.S. Ill.i. Et quando gli tornasse a bene che le pagassi comandando me il faro subito. Io ho inteso che in Lione se faceva qualche difficultà per il pagamento de cinquecento quaranta otto scudi 2/3 restanti de la letera de cambio. Suplico V.S. Ill.i siano contente fargli pagare perche de parte mia la compagnia non è stata inganata ne difraudata ma anzi ha ricevuto tanto beneficio come spero in Dio far gli conoscere et vedere in roma se vi andaro. Et Tingano et fraulde sara conosciuto con il fato- re d’esso. Io so che ms. bioneau non havera mancatto scrivere a V.S. Ill.i qualche cose in mio disfavore et desvantagio impero ringratio Idio che lui e me semo molto ben conosciute la e qua; d’una cosa mi despiace che circa 15 giorni avante chel reverendo fra felipo morisse gli fu datto in salvo da uno povero cristiano schiavo in sino a cinquanta cinque doble et ala sua morte racomandatto che se restituissero In tutta la casa de detto bioneau non se sono trovatte non sapendo che sia desse di modo chel povero cristiano le vene a perdere. V.S. Ill.i considerino se gli padri avesseno lasciata qualche gran suma de danari que sarebe stato d’essi. Et con questo fine oferendo me perpetuo servitore de V.S. Hl.i ale quale suplico se degnino comandarme gli bascio le mani pregando Idio per ogni lor felicitta et contento d’Algieri a di 5 de setembre 1585.
d. V. S. Ill.i aff.mo servitore
G. Borgal

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