Sabato, 02 Marzo 2024

8. - Lettera collettiva dei Redentori all’ Arciconfraternita che informa dell’arrivo ad Algeri, dell’udienza avuta dal Pascià e delle condizioni degli schiavi. - Algeri 26 febbraio 1585.

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Lettera collettiva dei Redentori all’ Arciconfraternita che informa dell’arrivo ad Algeri, dell’udienza avuta dal Pascià e delle condizioni degli schiavi. - Algeri 26 febbraio 1585.
(Mazzo G, fasc.4, 11.104-105)
Molto 111. SS.ri
Per l’ultimo nro avviso da Marsiglia havranno inteso la partita nra di là; hora per questa nra intenderanno come per Dio gratia habbiamo avuto boniss.o passaggio, et alli 20 del pnte arrivassimo in Algieri tutti con sanità, et fussimo ricevuti senza alcuna difficoltà sotto il salvacondotto et Ire del Gran Priore di Pranza. Accio le SS.VV. molto IH. habbiano piena informatione del negotio, hanno a pre- suponere che gli mercanti quando portano dinari o mereantie in Algieri pagano undici e mezzo per cento et se comprano schiavi pagano dodici per cento nel uscire. La redentione di Portugallo e di Spagna paga nell’entrare undici e mezzo per cento, et nel uscire tre o quattro scudi per schiavo, sono però tenuti comprar dodici schiavi dal l\e et quasi altrettanto dalli suoi offitiali a cento scudi per schiavo: se bene appare che la redentione di Spagna per ogni mille scudi compra uno schiavo dal Re: et non da altri, et sono tenute portar presenti al Re, senza gli quali non sariano benvisti ne facilm.le potrebbero trattar i fatti loro; la redentione di Napoli dice che ella non paga se non sei e mezzo per cento, et non è tenuta a comprar se non quelli schiavi che le piace, et non paga per l’uscita del schiavo se non doi scudi et doi terzi.
Gli Turchi non sogliono tener copia dei salvicondotti ne originali, di modo che non si può provar che la redentione di Napoli habbi le suddette esentione, se non si esibisce il salvacondotto concesso a d.a redentione; et perche il Redentore suo è morto non si sa dove sia salvocondotto, si crede però per via di Bona o di Tunisi haverlo, o per via de mercanti di Marsiglia.
Il Re si è molto maravigliato perche non gli si è portato presente, et siamo venuti senza denari, per il che con difficoltà si è avuta audienza: poiché così è usanza di presentarlo. Questo Re è tanto avaro, et tiranno, che si crede costui esser il più crudele che sia stato in questa città a recordi d’huomini. astutiss.o et cerca cavar danari da tutti non portando rispetto a veruna persona, però con difficoltà l’habbiamo acquietato. Nell’udienza che ci diede, quale fu pubblica alla presenza de suoi consiglieri, et ci rispose per interprete fu concluso che a noi sarebbe concesso sol quello che si conciede all’altie redentioni et non di più ne di meno. Hora noi havendo informatione che quella di Napoli ha miglior conditioni nel pagare, habbiamo accettato il partito di pagar come quella purché ci conceda l’altre conditioni che noi ricercamo. Il Re disse che non era vero che quella di Napoli habbi miglior conditioni; si le rispose che se non era vero, si trattasse novo accordo, se era vero, che accettavamo il partito fatto con quella: doppo molte difficoltà alfine si è ottenuto il salvocondotto con le conditioni quali si mandano alle SS.VV. del che ne habbiamo a ringratiar la misericordia divina che habbi piegato questo core a tali conditioni : è pero necessario haver il salvocondot.to di Napoli, pero le SS.VV. potranno scrivere a Napoli, et quante informationi havranno inviarle in mano del S. Felix in Marsiglia, noi di qua cercarono di averlo: presuposito che non si possa havere già i Turchi non avendogli originali ci sarà necessario pagar come l’altre e comprar i schiavi del Re et dall 'altri offitiali: hora con tre millia scudi non si può manco supplire alle compre de suddetti schiavi con
l altre spese che ci corrono; però bisogna per necessità che se noi vogliamo ricca- tar quelli schiavi che ci sono dati in lista che ci rimettino in Marsiglia maggior somma de danari, et in oltre non si può evitare di non far qualche presente al Re.
Ho inteso in Marsiglia che ms. don Lorenzo procuratore delli Pr. della Trinità ha molta soma de danari, se li piacesse passar sotto il nro accordo tornarebbe grande comodo alli schiavi senza suo pregiudicio, perche se si scoprino essere due redentioni, vorranno doi presenti, et bisognara da tutte due comprar schiavi dal Re, et dalli suoi offitiali; che se saremo sotto il nome d’una sola redentione, basta- rebbe un presente solo, et una sola volta si comprarebbono gli sudetti schiavi: pur in questo ci rimettiamo alle SS.VV. ne intendiamo voler inovare cosa veruna ma sì le SS.VV. non pigliano questo partito, gli è necessario pigliar l’altro, cioè mandar presenti, et maggior soma de danari in Marsiglia.
Il numero dei schiavi è ventiduemillia, et la maggior parte dell’Italia, et grand.mo numero del Stato ecc.co: Il modo d’aiutarli tutto dipende dalle SS.VV. poiché i mercanti più tosto hanno dato danno che utile, poiché non si sono curati di pagar molti aggravii, purché a loro venisse qualche utile. Le redentioni vengono poche volte et di più pochi schiavi riccatano, perche gran danari si spendono in cose superflue, et hanno lasciato correre molte male usanze alle quali non si può hora remediare: et hanno inalzato il prezzo di modoclie hora difficilm.te si fanno i riccatti.
Il non aver noi portato il nro danaro in Algieri ci è stato di grand.mo giovamento se lo portavamo tutto andava speso in aggravii, et noi disprezzati et maltrattati. hora che habbiamo ottenute le conventioni, cominciaremo a pigliar informatione delli schiavi trattar le compre, et cercar quei maggiori avantaggii sarà possibile; pur quello che siamo per fare delli tremillia scudi noi stessi anco non lo sappiamo: si bene hora ci par quasi neccessario non lo movere sin (?) a questa Pasqua nel quale tempo speramo che le SS.VV. havranno augumentato la somma: et qualchuno di noi a quello tempo si trovarà in Marsiglia, per far riccapitar qua il danaro: perche questa è una terra piena di bugie et de fraudi non potiamo hora assicurarsi di saper qualche verità tanto certa che ci potiamo far vero fondamento in dar altri ragguagli alle SS.VV. per altra occasione più minutam.te le scriveremo, molte cose sapranno da questi schiavi che hora venghino, et non ci occorrendo altro le facciamo riverenza, pregandole a far fare continue orationi per noi et haver grande compassione a questi schiavi procurando di sovenirle in quel più
che potranno et N. S. le conserva in sua Sta. gratia
Di Algieri il di 26 di febb.o 1585.
Delle SS.VV. molto servi nel Sig.re
G. Sanna fra Pietro fra Filippo
Io Ludovico Giumi

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