Giovedì, 14 Novembre 2019
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BRUNENGO (FAMIGLIA)

stemma brunengo

BRUNENGO. Famiglia d'origine ligure passata in Sardegna nel XVI secolo. I Brunengo esercitarono con successo la mercatura imparentandosi con i Rocamrtì il che agevolò la loro ascesa sociale. Acquistarono i feudi di Sietefuentes, Cuglieri e Montiferru, entrando a far parte del Braccio Militare. Nel 1712 ebbero i feudi elevati a contea sotto il titolo di conti di Monteleone. La famiglia Brunengo si estinse nel 1787 e la contea di Monteleone passò ai Nin. I dati in nostro possesso copnsentono la costruzione di una genealogia a 6 generazioni.

PRIMA GENERAZIONE.

Appartenne alla prima generazione Aurelio Brunengo, mercante che sposò Anna Cugia y de Andrada, figlia di Gaspare Cugia e di Teresa de Andrada morta a Cagliari il 22 maggio 16371 . Don Aurelio Brunengo morì a Cagliari il 26 novembre 1667, ebbe ufficio pontificale e fu sepolto in Santa Croce. I suoi figli appartennero alla seconda generazione.

SECONDA GENERAZIONE

Alla seconda generazione appartennero i figli di Aurelio Brunengo e Anna Cugia.

Giovanni Battista Brunengo y Cugia, religioso, eletto vescovo di Ales da papa Alessandro VII il 13 agosto 1663. Nel 1669, coinvolto nell'affare Camarassa, fu invitato a Corte e spedito a Toledo, ove rimase in attesa di essere chiamato a giustificarsi sino al 1680, anno in cui morì.

Stefano Brunengo y Cugia, figlio primogenito di Aurelio, ebbe il cavalierato ereditario nel 1651. Nel 1655 acquistò la tonnara di Portopaglia. L’8 luglio 1638 sposò Caterina de Rocamartì, dei conti di Monteleone, nubile naturale di Alghero.La cerimonia, ufficiata da Monsignor Pietro Vico, allora vescovo coadiutore di Oristano, ebbe per testimoni don Diego de Aragall, Governatore del Capo di Cagliari e di Gallura, e don Paolo de Castelvì, marchese di Cea. Donna Caterina Brunengo y Rocamartì morì a Cagliari l’8 aprile 1644 e fu sepolta nella Chiesa di Gesù. Il 26 febbraio 1645 Stefano Brunengo si risposò con donna Maria Guerau y Coni, figlia di Salvatore Garau e di Maria Coni, già vedova due volte. Le nozze, celebrate dal canonico Giacomo Capay, decano di Ales, ebbero per testimoni don Antioco Santus e Francesca Carniçer. Don Stefano Brunengo morì il 12 agosto 1664. Il domer annota che non ricevette sacramenti né fece testamento il che può significare che morì d’improvviso. Ebbe ufficio canonicale e fu sepolto nella chiesa di Santa Croce. I suoi figli appartennero alla terza generazione.

Clara Brunengo y Cugia, nata a Sassari, sposò a Cagliari il 20 gennaio 1638 Salvatore Açori, naturale di Sassari il quale dovette morire quasi subito giacché Clara Brunengo si risposò il 5 settembre 1638 con Antioco Santus, celibe di Cagliari. Rimasta vedova per la seconda volta, Clara Brunengo sposò a Cagliari il 14 giugno 1654 Francesco Cao, naturale di Stampace, già vedovo tre volte, figlio di Francesco Cao e Maddalena Gambatzu. Donna Clara Brunengo morì a Cagliari il 10 settembre 1656 e fu sepolta in duomo.

Domenico Brunengo y Cugia, nato a Sassari, fu Giudice della Reale Udienza. Il 6 marzo 1639 sposò nel duomo di Cagliari, donna Olimpia Barbaran, figlia di don Adriano Barbaran e donna Isabella Ledda, vedova di Michele Perez morto nel 1637.Celebròle nozze il canonico Domenico Martì davanti ai testimoni don Alonso Gualbes, marchese di Palmas e don Antonio Basteliga. Donna Olimpia Barbaran y Brunengo morì il 30 novembre 1663, ebbe ufficio canonicale e fu sepolta nella chiesa di Santa Croce. Don Domenico Brunengo la raggiunse nella stessa chiesa, con ufficio pontificale, il 12 agosto 1679. Non ebbe discendenza.

Angela Brunengo y Cugia, nata a Sassari, il 27 marzo 1639 sposò don Gaspare Barbaran y Zapata, già vedovo due volte2 , figlio di Antioco Barbaran e di donna Zapata. Celebrò le nozze il canonico Antoni Quença con testimoni don Francesco Ascorrà e don Giuseppe de la Mata.Donna Angela Brunengo y Barbaran morì a Cagliari il 20 giugno 1645, fu sepolta in duomo

TERZA GENERAZIONE

Alla terza generazione appartennero i figli di Stefano Brunengo  

Aurelio Domenico Brunengo y de Rocamartì fu battezzato in duomo il 26 dicembre 1641 dal canonico Domenico Martì e padrini don Domenico Brunengo e donna Caterina Carcassona. Morì a Cagliari il 26 marzo 1667, ebbe ufficio pontificale e fu sepolto nella chiesa di Santa Croce.3

Francesco Giovanni Brunengo y de Rocamartì, nato a Cagliari il 27 dicembre 1642 e battezzato in duomo il 1° gennaio 1643 dai padrini don Giorgio Carcassona, canonico, e donna Olimpia Barbaran y Brunengo. Fu Uditore del Real Consiglio, barone di Cuglieri e Signore di Sietefuentes per acquisto il 14 gennaio 1670.(4) Nella stessa data Francesco Brunengo acquistò la baronia di Montiferro confiscato a donna Francesca Zatrillas5 .
L’8 febbraio 1665 sposò donna Anna Bonfant, nubile, figlia di don Michele Bonfant e donna Giovanna Maria de la Bronda. Alla cerimonia, ufficiata dal canonico Diego Cugia, fecero da testimoni don Giovanni de la Matta e don Antioco Carcassona. Rimasto vedovo don Francesco Brunengo si risposò con Rosa Sampero y Cugia. Morì nel 1734.

Anna Maria Brunengo y de Rocamartì, nata a Cagliari e battezzata in duomo l’8 marzo 1644 dal dottor Antioco Santus e da donna Elena Carcassona. Il 22 luglio 1657, all’età di 13 anni, sposò don Francesco Simò Ledda, figlio di don Francesco Simo Ledda (o Ledà) e di donna Antonia de Sena. La cerimonia, ufficiata da Monsignor Pietro Vico, arcivescovo di Oristano, ebbe per testimoni don Eusebio Carcassona e don Francesco Cao.

Stefano Calogero Brunengo, figlio naturale di Stefano Brunengo e di madre ignota, fu battezzato nella chiesa di sant’Eulalia, de La Marina,l’11 novembre 1644.I suoi figli appartennero alla quarta enerazione

QUARTA GENERAZIONE

Alla quarta generazione appartennero

A) i figli di Francesco Brunengo

Elena Francesca Brunengo y Bonfant, battezzata in duomo il 1° gennaio 1666 dal canonico Diego Cugia e padrini don Aurelio Brunengo e donna Cecilia Cugia y Portugues. Morì il 12 luglio 1667.

Maria Caterina Brunengo y Bonfant, battezzata in duomo l’8 novembre 1667 dal reverendo Giorgio Carcassona e padrini don Agostino Bonfant e donna Baldassara Bonfant. La cerimonia fu ufficiata da don Giorgio Carcassona, canonico del duomo. Sposò Gabriele Antonio Aymerich y Zatrillas, 4° conte di Villamar..

Giovanna Maria Brunengo y Bonfant, battezzata in duomo il 4 luglio 1669 dal canonico Michele Cugia e padrini don Felice Masons, 2° conte di Montalvo, e donna Elena Masons y Manca, sua moglie. Sposò don Pedro Manuel de Çervellon, 10° barone di Samatzay.

Clara Baldassara Brunengo y Bonfant battezzata in duomo il 4 agosto 1670 dal reverendo Geroni Cugia, Rettore di Guspini, e padrini don Michele Cugia, canonico del duomo, e da sua madre donna Maruia Cugia y Sambiagio. Sposò Francesco Salaris. Clara Salaris y Brunengo morì il 2 ottobre 1696 e fu sepolta in duomo.

Anna Maria ( Marianna?)Brunengo y Bonfant battezzata in duomo il 10 aprile 1672 dal canonico don Luis Bonfant, avendo per padrini don Agostino Carcassona e donna Clara Cugia. Sposò il 2 giugno 1697 don Giovanni Maria Sahone, di Iglesias, figlio di don Giovanni Francesco Sahone e di donna Maria Sahone y Judice.

Dorotea Maria Brunengo y Bonfant, battezzata il 14 dicembre 1675 dal reverendo Rettore Piquer con padrini Juan Battista Carniçer e donna Angela Brunengo. Fu sepolta in duomo il 5 agosto 1676.

Domenico Giovanni Battista Brunengo y Bonfant, battezzato il 17 gennaio 1677 dal canonico Geroni Delitala con padrini don Francesco Vico y Zonza e donna Maria Giuseppa Lasada. Fu fatto cavaliere di Calatrava nel 1704. Nel 1712, estinto il casato dei Rocamartì, ottenne per acquisto il feudo di Monteleone, divenendone 4° conte. Sposò in prime nozze il 16 giugno 1694 Maria Monserrata Baccalar y Cataneo, figlia di don Vincenzo Baccallar e di donna Juana Baccallar y Cataneo, e in seconde nozze il 25 maggio 1713 Angela Cavassa Rabicano.

Lucrezia Brunengo y Sampero, figlia di secondo letto, sposò Antonio Lavelli, conte del Lago.

Gavino Brunengo y Sampero sposò Anna Maria Mega (o megga) naturale di Corsica. Morì a Cagliari il 13 settembre 1723.

B) figlio di Stefano Brunengo, figlio naturale

Eusebio Brunengo, dottore, residente nelle Appendici de La Marina, sposò Antonia Fulgheri. Morì a Cagliari il 10 agosto 1722, l’ufficio fu celebrato nella chiesa di sant’Eulalia.I loro figli appartennero alla quinta generazione.

QUINTA GENERAZIONE

Alla quinta generazione appartennero

A) i figli di Domenico Brunengo y Bonfant

Giuseppe Giovanni Brunengo y Baccallar, battezzato il 18 gennaio 1696 dai padrini don Geroni Pitzolo e Exina Delogu, levatrice. Morì il 19 gennaio 1696.

Francesco Brunengo y Pilo, nel 1756 divenne 5° conte di Monteleone. Nel 1779 era Capitano di fanteria. Sposò Maria Deliperi, ma non ebbe figli. Morì nel 1787.

Francesca Brunengo y Pilo, moglie di Giovanni Amat e, in seconde nozze, di Francesco Carcassona. Sua figlia, che appartenne alla sesta generazione, portò la contea di Monteleone in casa Nin.

B) i figli del dottor Eusebio Brunengo e di Antonia Fulgheri

Demetrio Brunengo y Fulgheri, battezzato in sant’Eulalia il 22 novembre 1686

Ignazio Diego Brunengo yu Fulgheri, battezzato in Sant’Eulalia il 10 febbraio 1688

Giovanna Maria Brunengo y Fulgheri, battezzata in Sant’Eulalia il 28 ottobre 1689

Maria Antonia Brunengo y Fulgheri, battezzata in Sant’Eulalia il 9 novembre 1692.

SESTA GENERAZIONE

Alla sesta generazione appartenne

Giovanna Carcassona y Brunengo, figlia di Francesca Brunengo e di Francesco Carcassona, erede dello zio Francesco Brunengo, fu l’ultima contessa di Monteleone di questa casata. Sposò Francesco Giuseppe Nin, figlio di Francesco Nin e di Gerolama Sanjust. Il loro figlio, Tomaso Nin y Carcassona, nel 1768 ereditò dalla madre la contea di Monteleone, divenendone il 7° conte.

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1 Teresa de Andrada era figlia di don Giovanni de Andrada, Giudice della Reale Udienza.
2 Le altre mogli di Gaspare barbaran furono Caterina de Castelvì y Sanjust e Paola masons y Corella.
3 E.Tola dice che il 28 marzo 1663 sposò a Sassari donna Maria Tola dell’Arca. 
4 La baronia di Cuglieri fu venduta a Francesco Genovés, marchese della Guardia, il 28 sette,btre 1706. 
5 Il Montiferro e la signoria di Sietefuentes il 12 agosto 1709 passarono a Gabriele Aymerich, reintegrato nei feudi.

http://www.araldicasardegna.org/genealogie/dizionario_onomastico_familiare/brunengo.pdf

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