Domenica, 20 Gennaio 2019
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Don Deodato Meloni

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Abbiamo sentito il dovere di ricordare su questo vecchio Bollettino, la nobile figura del Dott. DEODATO MELONI, o più semplicemente di DON DEODATO, come veniva chiamato dai Lussurgesi e dagli amici, per i suoi meriti e per le sue virtù ed anche per la sua bonaria e sorridente affabilità, paterna e incoraggiante con tutti.

Il Dott. DEODATO MELONI è stato un eminente zootecnico ben conosciuto non solo in Sardegna, ma anche nel Continente. La sua passione e competenza era specialmente rivolta alla ippicoltura, alla quale diede un notevole e apprezzato contributo. Uomo di grande cuore è stato sempre un benefattore in vita e alla sua morte ha fatto un lascito per la istituzione a Santulussurgiu di una Azienda-Scuola di agricoltura che porterà il Suo nome. Il N.H. DEODATO MELONI è nato a Santulussurgiu l'8 Settembre 1877. Dopo la frequenza delle Scuole primarie e secondarie si iscrisse alla Scuola Superiore di Agricoltura di Portici che frequentò per due anni e quindi passò a quella di Pisa dove conseguì la laurea in Scienze Agrarie nel 1900. Non appena laureato, data la sua innata passione e competenza per la ippicoltura, venne nominato nel 1903 Direttore della Stazione Ippica di Santu Lussurgiu e tenne tale incarico fino al 1910. Dopo tale data lasciò la Direzione della Stazione per dedicarsi completamente alla propria azienda agraria e zootecnica, ma per molti anni fu sempre Direttore supplente, volontario e a titolo gratuito, della stessa Stazione, in assenza dei diversi Direttori titolari che gli succedettero. 

meloniDal 1905 al 1930, escluso l'intervallo della grande guerra, è stato Membro e poi Presidente della Commissione per l'approvazione degli stalloni privati. 

Dal 1913 al 1916 è stato Membro del Consiglio di Amministrazione della Cassa Ademprivile di Credito Agrario della provincia di Cagliari. Dal 1923 al 1939 è stato Commissario per la Sardegna e poi Ispettore della Società per il Cavallo Italiano da Sella (ora Federazione Nazionale per gli Sports Equestri). Dal 1924 al 1932 è stato Rappresentante del Ministero dell'Agricoltura nel Collegio dei Sindaci del Deposito Cavalli Stalloni per la Sardegna, e dal 1933 al 1938 è stato Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione dello stesso Deposito. Dal 1924 al 1928 è stato Rappresentante del Ministero dell'Agricoltura nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio per l'Istituto Zootecnico Sardo e nella Commissione di Vigilanza prima e poi nel Consiglio di Amministrazione della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Cagliari.

Dal 1925 al 1931 è stato Membro della Commissione per la rassegna delle Stazioni ippiche selezionate e per l'acquisto di cavalli stalloni per lo Stato. 
Nel 1932 fu nominato dal Ministero Presidente della stessa Commissione e nel 1933 Presidente del Comitato per i Concorsi per la produzione cavallina con prove funzionali. 

Dal 1927 al 1937 fece parte della Commissione approvazione tori e della Sezione Agricola-Forestale del Consiglio dell'Economia di Cagliari. Fece pure parte della Commissione per l'acquisto di bovini in Svizzera nel 1026 e per l'acquisto di cavalli in Ungheria nel 1935.

Dal 1929 al 1939 fece parte del Consiglio Superiore Nazionale Zootecnico, in rappresentanza della Sardegna, e dal 1932 al 1935 fece parte del Consiglio Direttivo dell'U.N.I.R.E. (Unione Nazionale Incremento Razze Equine). Nel 1933 fu nominato Rappresentante degli allevatori sardi in seno al Comitato centrale dell'Associazione Nazionale Allevatori del Bestiame bovino e per l'iscrizione dei soggetti nell'istituendo Libro Genealogico. Nel 1941 fu nominato dal Settore della Zootecnia della Federazione Nazionale dei Consorzi Provinciali tra i produttori dell'agricoltura, proprio rappresentante, con la carica di Vice Presidente, in seno alla Commissione circoscrizionale del Deposito di Ozieri per l'esame dei cavalli e asini stalloni privati.

Il Dott. MELONI non lasciò molti scritti. Di lui ricordiamo uno studio molto interessante: Indirizzo ippico in Sardegna, 1874 - 1936, Tipogr. Pascuttini - Oristano, 1936, con 51 pagine di testo; un prospetto delle Stazioni ippiche selezionate; cinque elenchi: 1°) elenco dei soggetti che nelle locali competizioni più si distinsero ed acquistarono popolarità e fama fino al 1906; 2°) elenco dei numerosissimi soggetti premiati nella riuscitissima Mostra di Macomer del 1909; 3°) elenco degli stalloni funzionanti nei depositi dal 1874 al 1936 e degli stalloni assegnati alle Stazioni selezionate per la campagna del 1936; 4°) elenco dei soggetti che maggiormente si distinsero, nell'Isola e fuori, nelle diverse manifestazioni e competizioni sportive, nel ventennio precedente al 1936; 5°) elenco dei vincitori dei due più importanti premi - il Derby e il Premio Reale - disputati annualmente negli ippodromi sardi dal 1921 al 1936. 

Lo studio del Dott. MELONI fu recensito dal Prof. FRANCESCO PASSINO nella Relazione sull'ippicoltura del Luglio 1936, che è stata pubblicata in parte nel numero di Luglio 1949 di questo Bollettino. 

Ecco come si esprimeva allora il Prof. PASSINO: «L'egregio Dott. DEODATO MELONI, che, oltre ad essere tecnico, è agricoltore nato e ippicoltore competente ed appassionato, ha avuto l'idea magnifica e lodevolissima di raccogliere in un recente ed esauriente studio, oltre a tante interessanti notizie, anche la genealogia dei cavalli e delle cavalle che nell'ultimo sessantennio più si distinsero nelle varie competizioni e che tuttora si ricordano per notoria fama. L'attenta lettura dello studio del Meloni, che elimina una grave lacuna, mi ha indotto a fissare l'attenzione nelle fedeli genealogie dei campioni elencati, in quanto giudico possibile ritrovare in esse l'azione importante esplicata da taluni stalloni che meritano l'appellativo di grandi razzatori».

A ricordo delle benemerenze del Dott. DEODATO MELONI nel campo della ippicoltura, è stato intitolato al Suo nome l'ippodromo di Chilivani, dove annualmente si svolgono le più importanti competizioni ippiche della Sardegna. RED.

(*) In: « L'Agricoltura Sarda. Bollettino», Anno XXXIV, n. 10, Ottobre 1957, pp. 307-309

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